Nuovo compagno di avventure

E’ stata una scelta travagliata, perché dovevo scegliere tra due lenti, l’EF 100-400 o l’RF 100-500, indipendentemente dalla differenza di prezzo che è comunque una componente importante, le variabili sono tante, partirei come prima cosa dalle aperture della lente il 100-400 F4.5-F5.6, il 100-5004 F4.5-F7.1, ho guardato un sacco di fotografie e per il tipo di fotografie che faccio io, molto ravvicinate, preferisco il 100-400 ha uno sfocato che mi piace di più, questa è la caratteristica che non mi ha fatto scegliere il 100-500. Aggiungo la possibilità di essere utilizzato con moltiplicatore X1.4 (già in mio possesso) con il quale non perde la velocità AF e che non determina un anomala estensione, difetto che reputo grave nel 100-500. Non sapevo come sarebbe andato con la R5 e devo dire che è in linea alla reattività del 500 F4 MKII, sono particolarmente soddisfatto dello stabilizzatore che mi ha veramente sorpreso ho fatto delle fotografie a 400mm 1/40 di secondo a mano libera con questo risultato.

L’utilizzo che desidero farne è la fotografia ravvicinata in particolare agli uccelli che in determinati casi vengono vicinissimi, ecco un classico esempio:

Desidero poi portarlo in montagna nelle mia passeggiate in Abruzzo, dove incontro spesso camosci.

Eccolo con la R5

Come altro utilizzo lo porterò nelle mia uscite di fotografia paesaggistica al fianco al 15-35 e al 24-105….

La fotografia di ritratto

Il fotografo di ritratto è sicuramente quello che ha una grande sensibilità, direi che come tutti i fotografi dovrà si avere le conoscenze tecniche e una buona dose di creatività, ma la sua caratteristica più importante è la capacità di gestire il rapporto con il soggetto chiunque esso sia, difronte avrà sicuramente persone differenti, con differenti sensibilità e caratteristiche ancora differenti, sensibilità emotive, proprio la capacità del fotografo nel saper interpretare queste sensibilità, trovare il punto d’ingresso per poter arrivare a stabilire quella connessione per poter rappresentare la persona, comprendere come mettere a proprio agio, queste sono le caratteristiche che fa in modo che le fotografie siano un momento emozionante di crescita e che nelle stesse il soggetto si ritrovi rappresentato.

Cosa serve per poter realizzare fotografie di ritratto, potrei dire che basta la macchina fotografica qualunque essa sia, infatti la fotografia di ritratto è tecnicamente semplice da ottenere, qualsiasi sia lo strumento tecnico che abbiamo a disposizione, poi certo per avere fotografie con particolari caratteristiche è necessario avere attrezzature specifiche.

Qual è la fotografia che piace a me, se dovessi scegliere tra le mie fotografie di ritratto sceglierei queste:

Mi piacciono le fotografie che ritraggono i volti delle persone, nelle quali posso sentire la loro essenza, o l’essenza che ci ho trovato io…

I generi della fotografia di ritratto sono moltissimi, non farò una lista perché solo a pensarci me ne vengono al meno una decina se non di più, perciò vorrei concentrarmi su un aspetto che è più interiore al fotografo, per capire qual è il proprio genere o meglio come trovare il proprio genere fotografico.

Scoprire il proprio genere fotografico è un viaggio personale e può richiedere tempo ed esplorazione. Ecco alcuni passi che potrebbero aiutarti a individuare il tuo stile unico nella fotografia di ritratto:

Rifletti sui tuoi interessi personali: Chiediti quali sono gli argomenti che ti appassionano di più. Potrebbe essere la natura, la moda, la cultura, o qualsiasi altra cosa. Identifica ciò che ti emoziona di più e considera come integrarlo nei tuoi ritratti.

Esplora diversi stili: Sperimenta con vari approcci fotografici. Prova a scattare ritratti in ambienti differenti, gioca con l’illuminazione, sperimenta con la post-produzione. Questa fase sperimentale ti aiuterà a scoprire cosa ti piace di più e cosa ti consente di esprimere meglio il tuo punto di vista.

Osserva il lavoro di altri fotografi: Analizza il lavoro di fotografi famosi o anche di quelli emergenti. Chiediti quali immagini ti colpiscono di più e cosa apprezzi in esse. Ciò ti aiuterà a comprendere meglio i tuoi gusti e le tue preferenze.

Ascolta le tue emozioni: Chiediti come vuoi che le persone si sentano quando guardano i tuoi ritratti. Se vuoi trasmettere gioia, serenità, drammaticità o qualsiasi altra emozione, cerca di incorporare questi sentimenti nelle tue immagini.

Sii consapevole del tuo stile unico: Ogni fotografo ha un modo unico di vedere il mondo. Osserva le tue foto passate e cerca di individuare dei pattern o elementi ricorrenti. Questi possono essere la tua firma fotografica.

Fai esperienze fuori dalla tua zona di comfort: A volte, sperimentare nuovi stili o soggetti può portare alla scoperta di passioni inaspettate. Non aver paura di allontanarti dalla tua zona di comfort.

Partecipa a workshop e corsi: Unisciti a workshop o corsi di fotografia. L’interazione con altri fotografi e l’apprendimento di nuove tecniche possono ispirarti e aiutarti a sviluppare il tuo stile.

Sii paziente e aperto al cambiamento: Il tuo stile fotografico potrebbe evolversi nel tempo. Sii aperto a nuove influenze e cambiamenti nel tuo modo di vedere la fotografia di ritratto.

Ricorda che trovare il tuo genere fotografico è un processo continuo. Sperimenta, impara da ogni esperienza e, soprattutto, divertiti nel percorso di esplorazione della tua creatività.

Adesso passiamo all’analisi di ciò che veramente può cambiare l’aspetto della fotografia e cioè, l’obbiettivo fotografico.

La scelta dell’obiettivo fotografico dipende in larga parte dal tipo di ritratto che desideri scattare e dallo stile che preferisci. Ecco alcuni tipi di obiettivi comunemente utilizzati nella fotografia di ritratto:

Obiettivo a Lunghezza Focale Fissa (50mm, 85mm, 105mm): Gli obiettivi con lunghezza focale fissa sono popolari per i ritratti perché offrono aperture più ampie, consentendo di ottenere uno sfondo sfocato (effetto bokeh) che mette in risalto il soggetto. Gli obiettivi 50mm e 85mm sono particolarmente amati per i ritratti.

Teleobiettivo (70-200mm): Gli obiettivi teleobiettivo consentono di catturare dettagli ravvicinati senza essere troppo vicini al soggetto. Sono ideali per i ritratti ambientati o quando desideri comprimere lo sfondo.

Obiettivo Grandangolare (24mm – 35mm): Se vuoi includere più dell’ambiente circostante nel ritratto, un obiettivo grandangolare può essere utile. Tuttavia, fai attenzione a non distorcere eccessivamente le proporzioni del viso.

Obiettivo Macro: Perfetto per i ritratti ravvicinati, specialmente per catturare dettagli come occhi o tratti del viso in modo estremamente dettagliato.

Obiettivo Pancake: Leggero e compatto, è ideale per ritratti di viaggio o situazioni in cui vuoi mantenere un profilo discreto.

Obiettivo con Ampia Apertura (f/1.2 – f/2.8): Gli obiettivi con aperture ampie consentono di gestire bene le condizioni di scarsa illuminazione e di ottenere un effetto bokeh pronunciato.

Scegliere l’obiettivo giusto dipende anche dalla distanza fisica tra te e il soggetto. Ad esempio, un obiettivo 85mm ti permette di mantenere una certa distanza, ideale per ritratti più intimi senza essere troppo invadente.

Ricorda che non c’è un obiettivo “migliore” assoluto, ma piuttosto una scelta che si adatta al tuo stile, alle tue preferenze e al tipo di fotografia di ritratto che desideri realizzare. Spesso, i fotografi di ritratto hanno più di un obiettivo nel loro kit per adattarsi a diverse situazioni e stili.

Io ho come obiettivo per i ritratti un 85mm f1.8, ma ho usato anche un 24-105 F4, molto dipende dalla distanza e dall’inquadratura che si vuole ottenere.

La gestione della luce

Direi che la gestione della luce è tra i fondamenti nella fotografia di ritratto, la ricerca di situazioni naturali ci porta a una ricerca che è frutto anche dell’idea di ritratto che abbiamo in mente, del contesto che abbiamo pensato. Questa breve descrizione aprirebbe il mondo delle possibilità, penso sia al fotografo che tramite la sua creatività debba svilupparla e trovare la sua espressione.

Invece c’è un campo che è diciamo è più tecnico, o meglio che prevede delle tecniche di illuminazione, cioè l’uso di illuminazione artificiale:

  1. Luce Continua:
    • Pannelli LED e Lampade continue: Offrono una fonte di luce costante e sono ideali per i ritratti in studio o in ambienti controllati. Consentono di vedere esattamente come la luce colpisce il soggetto in tempo reale.
  2. Flash Strobe:
    • Flash da Studio: Sorgenti di luce ad alta intensità che emettono una breve scarica luminosa. Possono essere utilizzati in studio per controllare la luce e creare effetti specifici.
    • Flash Speedlight (o flash esterno): Portatili e versatili, sono spesso utilizzati on-camera o off-camera. Possono essere sincronizzati con il fotocamera per catturare momenti dinamici.
  3. Softbox:
    • Accessorio che si monta davanti a una luce continua o a un flash per diffondere e ammorbidire la luce. Riduce le ombre dure, creando una luce più uniforme e delicata.
  4. Ombrelli Fotografici:
    • Ombrelli riflettono o diffondono la luce per creare un’illuminazione più uniforme. Possono essere utilizzati con luci continue o flash.
  5. Ring Light:
    • Un anello di luci LED che circonda l’obiettivo della fotocamera. Produce una luce uniforme e priva di ombre, spesso utilizzata per creare riflessi circolari negli occhi dei soggetti.
  6. Honeycomb Grids:
    • Accessorio che si attacca alla testa del flash o alla luce continua per concentrare la luce in un’area specifica, creando un effetto direzionale senza dispersione.
  7. Riflettori:
    • Superfici riflettenti, spesso bianche o argentate, utilizzate per riflettere la luce sul soggetto e ridurre le ombre. Possono essere posizionati in diverse angolazioni per modellare la luce.
  8. Gel Colorati:
    • Sottili fogli di plastica colorati applicati alle luci per modificare il colore della luce. Possono essere utilizzati per creare atmosfere specifiche o compensare tonalità indesiderate.

La scelta del sistema di illuminazione dipende dallo stile del ritratto desiderato, dal luogo di scatto e dalla disponibilità di attrezzature. L’uso sapiente di questi sistemi consente al fotografo di modellare la luce in modo creativo, aggiungendo profondità e carattere ai ritratti.

Concludo questo mio articolo con una fotografia:

La fotografia di ritratto per quanto mi riguarda è l’interpretazione di una emozione vissuta tra due umani.

Marco Venanzi

Mezza sfera di livellamento

Questo accessorio fa seguito a quanto ho scritto nell’articolo relativo al treppiede che potete leggere QUI.

Dopo aver provato senza diciamo anche per una mancanza sulla testa a due vie Sunwayfoto DT-03 della livella a bolla ho deciso di sostituire la mezza sfera di livellamento del mio treppiede con una che sia dotata di livella.

Dopo aver guardato molti articoli:

Sunwayfoto TA-75LBP

Leofoto YB-75MP

NEEWER GM004

3 Legged Thing 75mm Half Bowl

FLM HB-75

Ho scelto la EVUMO B75M, anche se la Leofoto YB-75M penso sia ottima, il motivo della mia scelta è che il treppiede ha come altezza quando tutto aperto di 10cm e questo adattatore è si corto ma ha una maniglia di serraggio che può essere estesa e permette un utilizzo più semplice. Il montaggio sul treppiede è perfetto stabilità assoluta, non ho mai avuto un treppiede cosi solido.

Conclusione, soddisfa completamente quello che mi serviva, se proprio devo trovare una cosa riguarda l’angolazione massima alla quale posso inclinare la semi sfera che per forza di cose ha un limite nel caso il movimento tenda ad abbassare la semisfera dalla parte della livella a bolla montata su di essa, il limite costruttivo dei 20° ma basta ruotare il corpo della semisfera nell’alloggiamento e può raggiungere angolazioni più elevate, stiamo parlando sempre di condizioni estreme.

E’ arrivato il momento per un nuovo treppiede e non solo…

Il treppiede è forse tra gli attrezzi fotografici che vengono più bistrattati, ho visto nel tempo tanti fotografi con favolose attrezzature che poi venivano poggiate su treppiede e testa di livello infimo, il treppiede penso sia un attrezzo insieme alla sua testa che debba essere studiato e pensato per ottenere i risultati che ci prefissiamo.

Da dove parto, per i vari generi di fotografia che mi appassionano uso:

Manfrotto 055XPROB + testa a sfera 498RC2 per il paesaggio

Manfrotto BeFree per il paesaggio in viaggio

Manfrotto 055XPROB + Redged RWC-2 Swing Head per Avifauna

Manfrotto 055XPROB + 410Junior + slitta micrometrica per la Macro

La dopo molti anni sento la necessità di migliorare la stabilità in particolare per le fotografie di Avifauna e Paesaggio, per questo motivo ho iniziato a guardare cosa fanno gli altri e quali soluzioni adottano.

La fotografia di avifauna prevede per quanto mi riguarda l’uso dell’attrezzatura più pesante, in particolare in appostamento, avere stabilita e facilità di movimento per la rapidità delle occasioni che si presentano, mi piacerebbe migliorare proprio il treppiede passare a uno più stabile, senza colonna centrale cosi da avere meno vibrazioni, ho visto che per questo genere fotografico una volta posizionato e scelto il punto di ripresa difficilmente viene spostata l’attrezzatura questo mi permette di scegliere l’altezza con calma e poi rimanere fermo.

Il Paesaggio è forse il genere che mi porta a modificare anche la testa, le testa a sfera anche se solida ha con il tempo avuto un decadimento con gioco sia sulla parte panoramica che su quella della sfera stessa, la uso da 13 anni e devo dire che mi ha soddisfatto completamente la Manfrotto 498RC2, ma adesso penso sia il caso di cambiare completamente sistema.

Le caratteristiche che mi servono sono:

Grande stabilità del treppiede, sia per avifauna che per paesaggio, un sistema di modifica rapido e trasportabile per le vari configurazioni, con il gimbal supporto fisso, per il paesaggio un sistema di livellamento a bolla rapido e preciso, la trasportabilità è diciamo una scelta che va in conflitto con la stabilità, la mia attuale configurazione si aggira intorno a i tre chilogrammi e sinceramente non desidero andare oltre anzi, desidero scendere come peso e cercare di migliorare la stabilità, questo mi fa considerare di prendere un treppiede in carbonio, materiale che grazie alle sue caratteristiche permette di aumentare la stabilità e rimanere entro pesi contenuti, a livello costruttivo il diametro delle gambe che ho preso in considerazione può variare dai 34mm ai 38mm, con pesi del treppiede che vanno da meno di 1,5 kg a 2,0 kg senza testa. Ho scelto quelle da 34mm questo mi permette di avere la parte terminale della gamba di 25mm, questo mi garantisce quando esteso tutto di avere la stabilità che desidero in particolare nella fotografia di paesaggio, per l’avifauna utilizzandolo con solo la prima estesa avrò 31mm che è più che sufficiente per avere la stabilità che cerco. Il peso del treppiede intorno ai 2kg, poi l’altezza io sono 1,8mt e 1,6mt è il giusto compromesso. La parte relativa alla sistema di collegamento tra la testa e il treppiede è la vera novità degli attuali treppiede, ho abbandonato i treppiede con la colonna centrale o quelli si più compatti che non la prevedono per scegliere quella che in inglese viene denominata “Bowl head” questa permette di inserire una semi sfera rovesciata che puoi muoversi, tramite un sistema a vite si livella e permette avere la testa posizionata in pochi secondi, il tutto risulta molto utile per la fotografia di paesaggio, invece per il gimbal si può adottare un sistema che da molta più stabilità visti i pesi in gioco che tramite un piattello che non ha alcun gioco rispetto al treppiede e viene ancorato in modo fisso.

Prima di fare la scelta ho guardato:

Benro Rhino 34C,testa a sfera VX25

Rollei Rock Solid Beta Mark II

Leofoto – Ranger LS-365C

IFOOTAGE Gazelle TC7

FLM CP-34 L4 II

Sunwayfoto T3640CM

Sirui AR-3204 Explorer

Leofoto Summit LM-364C

INNOREL RT90CM

Alla fine ho scelto; INNOREL ST344C, non è stato facile perché comunque non ha una cosa che ritengo necessaria, la bolla sulla semisfera, questa però può stare sulla testa o si può prendere una semi sfera che ce l’ha, in compenso soddisfa tutti i requisiti che cercavo in particolare altezza, diametri, peso, kit prevede sia la semi sfera che il piattello, ed ha la sua borsa, ha la possibilità di essere usato come monopiede.

Considerazioni all’apertura del pacco, fatte tutte le verifiche costruttive istallazioni serraggi, montata la testa sia gimbal che due vie, provato con la macchina istallata con le varia configurazioni, tutto è risultato regolare, solo una della gambe aveva una seconda sezione che faceva rumore strano, aperto il sistema di scorrimento trovato un pezzo di teflon montato male riposizionato correttamente, tutto è tornato perfetto. Una considerazione sul peso la mia vecchia configurazione con testa a sfera raggiungeva 1920gr, con questo nuovo treppiede arrivo a 2335 grammi, devo dire un ottima cosa per potersi anche spostare.

Considerazioni con la macchina montata nelle due configurazioni che uso, con il 500mm montato con 2X risulta estremamente più stabile rispetto al vecchio treppiede, direi che ho guadagnato un 70% di stabilità non me lo aspettavo proprio, con la testa a due vie e il 15-35 ho notato la grande versatilità della semi sfera in un attimo si mette il tutto in bolla, anche utilizzando la piccola livella a bolla che ho inserito nella testa, molto soddisfatto.

Perché non ho preso gli altri i primi tre sono classici con la testa a sfera due con colonna centrale, il IFOOTAGE Gazelle TC7 è un tre sezioni più difficoltoso da trasportare, la bolla sulla semi sfera andrebbe sotto la testa, FLM CP-38 L4 II e Sunwayfoto T3640CM costi esorbidanti senza semi sfere di difficile reperimento, Sirui AR-3204 Explorer soddisfaceva molte delle caratteristiche, ma le gambe sono da 33mm ed alto 1,5mt, il sistema di regolazione delle parte angolare non mi pare soddisfacente, il Leofoto Summit LM-364C ho un costo molto alto e avrei dovuto comunque prendere la semisfera livellante, l’INNOREL RT90CM molto bello ma più grande e pesante di quello che ho scelto.

Veniamo alla parte della testa per quanto riguarda il paesaggio, avendo la possibilità di usare la semisfera livellante “blow adapter” si può scegliere una testa a due vie che da grande garanzia di stabilità e annulla le vibrazioni. Qui ho cercato quelle che avevano alcune caratteristiche, ottima stabilità, presenza della bolla, il movimento panoramico, cercando ho trovato

Acratech Long Lens Head

Leofoto VH-30 – Leofoto VH-30R

Sunwayfoto DT-03

La prima Acratech Long Lens Head, praticamente introvabile in Europa, una su Ebay a una cifra improponibile, le Leofoto, la VH-30 non si trova, VH-30R ha la doppia panoramica che non mi piace perché pregiudica la stabilità, tutte queste pesano sopra i 440gr, ho scelto la Sunwayfoto DT-03 perché è costruttivamente solida e compatta, ha un sistema di sgancio rapido dell’arca swiss molto bello e pratico. Ho pensato di trovare una livella a bolla da inserire nel foro da 11mm che ha sopra il movimento panoramico cosi da risolvere il problema della mancanza, ma non si è rivelato adatto per via dello spazio che non permette di regolare bene la bolla.

Chiudiamo questo articolo con delle considerazioni finali, la configurazione che ho trovato per il treppiede è sicuramente più stabile, dal punto costruttivo è fondamentale che più le cose sono semplici e più funzionano, visto come vengono realizzati altri sistemi di livellamento o di ancoraggio questo dell’Innoerl è il più semplice, la parte dove si alloggia la semisfera e un corpo unico e non ha un sistema di serraggio che inserisce un punto di debolezza costruttiva, purtroppo i modelli che ho scelto non hanno la bolla sia nella semisfera livellante che nella testa a due vie, questa mancanza penso di risolverla inserendo una livella a bolla nel foro della testa a sfera o trovando una semisfera con la bolla esterna molto più pratica per il posizionamento sul campo.