La prima volta che ho pensato a questo sistema fu una sera mentre guardavo i miei figli giocare alla play molti anni fa, a quei tempi non c’era ancora il softair o non lo conoscevo ancora, perciò anche volendo non si trovava niente in rete da poter adattare, un qualsiasi mirino red hot alla slitta flash della reflex, in seguito i prezzi erano decisamente proibitivi, ultimamente mi è capitato di andare all’oasi di Alviano e un ragazzo era riuscito a montare sulla slitta del Flash una guida Picatinny, mi sono messo alla ricerca che devo dire questa volta è stato molto semplice. È bastato scrivere nel motore di ricerca mirino red dot, ci sono adesso moltissime soluzioni relativamente al red hot (Reflex) relativamente economiche, rimane trovare la slitta Picatinny qui la situazione è leggermente più complicata, le ricerche non hanno dato subito un risultato che mi soddisfaceva, ma insistendo alla fine è uscita la soluzione. Vediamo alcune foto.
Il mirino è questo:






La slitta Picatinny con adattatore per la slitta Flash:



Vediamo adesso come si presenta montato sulla macchina fotografica:

Quello che vediamo nel mirino:


Importante è regolare il mirino in funzione della distanza a cui abbiamo i soggetti, fondamentalmente è ottimo per i piccoli passeracei che si muovono su posatoi gestiti a distanza similare, questo ci permette di avere una visione complessiva della zona di copertura, vedere i soggetti nei loro movimenti e di concentrarci poi sul punto dove vogliamo orientare la ripresa, con un po’ di pratica si riesce a gestire una giusta composizione.
Per la regolazione vi suggerisco di fare prima quella relativa al deriva (nella foto la vite R) attivato il liveview, inquadrando un punto specifico sul centro del reticolo, tenendo bloccata la testa del cavalletto, regoleremo in modo da avere il Red Dot allineato sull’asse verticale, la stessa cosa faremo con l’altezza (con la vite UP) in modo da avere il Red Dot sullo stesso punto del centro del reticolo. A questo punto potremo guardare l’area di ripresa e se un uccellino salterà da un posatoio all’altro lo potremo seguire senza perdere di vista il contesto e basterà avere il punto di mira del mirino reflex sul soggetto per averlo al centro del fotogramma.
Preferisco usare la croce, mi aiuta a migliorare la composizione fotografica.
L’utilità di questo sistema è molteplice ci permette di controllare l’area di ripresa nel suo complesso, scegliere di cambiare soggetto nel caso di nuovi arrivi, puntare un soggetto e seguirlo molto più semplicemente, il contro, fare molta attenzione ad avere il soggetto agganciato pena un serie di fotografie sfocate, certo è che in questo modo alcune fotografie non si sarebbero proprio portate a casa con il mirino tradizionale, si può anche spostare lo sguardo dopo aver ingaggiato il soggetto sul mirino della macchina fotografica.
Marco Venanzi
